La città di Sarno è un insieme eterogeneo di persone e di mondi. Ognuno, all’interno di questi microuniversi sociali sceglie di vivere la realtà a modo proprio dando vita così a tutte quelle “ comunità” e tutti quei gruppi che si interessano di sport, di cultura, di teatro. La nostra cittadina ha il privilegio di avere al suo interno un “ gruppo” di persone molto particolari che da più di un decennio popolano le nostre strade con il rombo delle loro moto e la genuinità tipica della gente nostrana, stiamo parlando del Moto Club “Bikers on the road”. Una realtà sportiva che è viva sul nostro territorio ma viene poco valorizzata nonostante l’alto numero di proseliti iscritti da tutta la provincia e le numerose iniziative organizzate dal club. Dieci anni di storia e di passione che verranno ripercorse insieme al presidente del moto club Mario Bove.
Quando e come nasce “ Bikers on the road”?
Il moto club nasce nel lontano 1996 ad opera di un ristretto gruppo di amici (tra cui anche me e l’attuale segretario Salvatore Vergati) che, spinti sia dall’amicizia che dalla comune passione per le moto, decisero insieme di fondare a Sarno il primo club di motociclisti. Ma la cosa non si fermò lì. Dopo qualche tempo decidemmo di inserirci all’interno della “Federazione Italiana Motociclisti” nella categoria del Mototurismo per dare al nostro club carattere nazionale.
Quali sono stati i vostri successi in ambito nazionale e regionale?
Per dieci anni consecutivi siamo stati Campioni della Regione Campania nella categoria Mototurismo e ci siamo aggiudicati, sempre per la stessa categoria, il secondo posto a livello nazionale.
Definite il motociclismo uno sport?
Certamente. Il motociclismo è uno sport a tutti gli effetti e ciò lo testimonia anche la nostra appartenenza al Coni.
Sicurezza sulle strade. Un valore di cui sembra essersi dimenticati. Vi fate promotori di tale valore?
E’ uno dei nostri principali obiettivi quello di diffondere il messaggio sociale della sicurezza sulle strade. Durante le nostre manifestazioni, infatti, dedichiamo molto spazio alla campagna sicurezza ribadendo sempre di indossare il casco e di tenere il faro accesso quando si cammina in strada. Inoltre, sempre durante i nostri motoraduni quando si parte per fare i giri turistici o delle semplici passeggiate cittadine imponiamo a tutti di indossare il casco. Non si parte se prima tutti non hanno in testa il proprio casco! Indossarlo è un dovere principalmente verso noi stessi.
Restando in tema di sicurezza, gli incidenti in moto aumentano statisticamente ogni anno e la causa maggiore è quasi sempre la velocità. Cosa ha da dire a riguardo?
L’essenza di guidare una moto non è quella di andare veloci. Stare in moto significa respirare l’aria che ti viene in faccia ed assaporare ogni singolo istante del viaggio o della passeggiata che si fa con gli amici. Andare in moto significa stare insieme, partire tutti alla ricerca di una sana avventura da godere per farsi solo del bene! Chi ha intenzione di correre che lo faccia sulle apposite piste e non in strada. In tal caso recherà solo danno a se stesso e non coinvolgerà “innocenti” in eventuali incidenti. Noi raccomandiamo sempre di essere prudenti e quando vediamo qualcuno in difficoltà in autostrada siamo pronti ad aiutarlo.
In che modo prestate aiuto alle persone in difficoltà in autostrada?
Se ad esempio c’è un motociclista o un automobilista in panne sull’autostrada noi ci fermiamo e lo assistiamo anche nelle situazioni più impensabili. Infatti molto spesso ci siamo trovati impreparati e senza arnesi e per cambiare una gomma ci siamo inventati di tutto! Ma a parte la nostra disponibilità ad aiutare chi è in difficoltà in strada , è da ormai 5 anni che il Moto club si interessa di problemi sociali aiutando chi è meno fortunato.
Che tipo di iniziative intraprendete per chi è meno fortunato?
Soprattutto nei periodi festivi, Natale e Pasqua, andiamo negli ospedali e nelle case di ragazzi e bambini che non hanno la possibilità di respirare l’aria delle feste e cerchiamo di portare un po’ di allegria nei loro cuori. In sella alle nostre moto partiamo alla volta di case e ospedali, con una cara amica che ogni anno si presta per fare la Befana e regaliamo doni ai bambini meno fortunati tenendo loro un po’ di compagnia. Noi ci teniamo a far sapere che l’ambito non fa il monaco…
Vuol dire che voi siete giudicati per la vostra apparenza?
Purtroppo sì. Diciamo che talvolta il nostro abbigliamento è “inusuale” perché il nostro stile è particolare. Noi andiamo in moto con giubbini di pelle e stivali che possono far equivocare la nostra natura. Il nostro abbigliamento non pregiudica il nostro essere e ci rammarichiamo se veniamo giudicati per questo. Ma chi ci conosce sa come siamo e speriamo che una volta per tutte si sfati questo mito e la gente ci rispetti per quello che siamo!
Ci sono donne nel vostro club?
Si abbiamo cinque donne bikers e ci auguriamo che il loro numero cresca nei prossimi mesi. Inoltre abbiamo intenzione di introdurre nel motoraduno del 2009 il TDM: trofeo moto donna.
Qual è il collante che vi tiene uniti da più di dieci anni?
L’amicizia e la stima reciproca sono i veri valori che tengono saldo il nostro legame. Siamo davvero una famiglia. Se uno di noi ha un problema in men che non si dica si ritrova circondato da una decina di amici pronti ad aiutarlo senza se e senza ma. È bello creare qualcosa ed essere sicuri di contare su amici-fratelli. Si sta meglio e si lavora sereni.
C’è qualcuno che vuole ringraziare o un appello che intende fare, in occasione del decennale della vostra avventura ?
Si. Innanzitutto la famiglia dei Bikers perché senza il loro aiuto e la loro passione non sarebbe stato possibile vivere questi magnifici dieci anni. Poi intendo ringraziare tutti gli amici che ci sono vicini e ci permettono di realizzare le manifestazioni in particolare il nostro sponsor ufficiale la concessionaria “Santorelli” che da 10 anni non ci abbandona! E vorrei dire a tutti coloro che hanno una moto che una passione bella come quella per il motociclismo non può trasformarsi in un incubo. Per questo guidate piano, indossate il casco e vivetevi la vostra moto!