Sarno. Centro Sociale. Per il terzo anno consecutivo l’associazione culturale e teatrale “Dragonteo” porta in scena il grande teatro. Con un cartellone sempre più intenso e con artisti sempre più straordinari l’arte del teatro viene a concretizzarsi sul palco del centro sociale di una piccola cittadina che è stato , già in passato, calpestato da illustri attori da Girone a Scaccia per citarne alcuni. Quest’anno ad inaugurare la kermesse sono stati Giancarlo Zanetti e Nathalie Caldonazzo che si sono esibiti portando in scena il trailer “La trappola” dello scrittore inglese N.J. Crisp. Interpretato con professionalità e diretto con altrettanta maestria lo spettacolo è stato recepito bene dal pubblico anche nei suoi significati più intimi. Esso è un escalation della psiche umana in cui un uomo, all’apparenza ambiguo, mette a nudo pian piano la sua intricata psicologia innescando un meccanismo che fa venire fuori tutti i lati nascosti degli altri personaggi e non solo. Quest’uomo piomba in una casa estranea e pian piano costringe i padroni ad ospitarlo e, questi ultimi accortisi che qualcosa non andava, cominciano a voler chiamare aiuto per uscire da questa trappola che li farà esplodere stretti nella morsa delle proprie mura domestiche. Il fantomatico “fuori di testa”, impersonato brillantemente da Zanetti, innesca un meccanismo che conduce i due coniugi a raccontarsi e a dire la scottante verità che il marito tiene nascosta alla moglie. Il motivo della venuta di questo “sconosciuto” si spiega solo alla fine. Sua moglie è morta in un incidente stradale e al suo fianco , quella terribile notte, c’era il padrone di casa, suo amante da diverso tempo. L’uomo, infatti, nascondeva alla moglie la sua seconda vita e, quella che all’apparenza sembrava una felice famiglia borghese inglese, si scopre essere un normale nucleo famigliare con altarini e segreti nascosti. La verità, infatti, viene a galla solo dopo che “l’inetto”, avendo chiuso in gabbia i due con una pistola li minaccia di morte se non avessero vuotato il sacco. Una continua tensione pervade la scena dall’inizio alla fine e fa rimanere lo spettatore con il fiato sospeso per tutta la durata dell’atto unico. Un altro momento di grande teatro si è consumato all’ombra del centro sociale lasciando la platea esterrefatta e sconvolta e pronta ad affrontare gli altri spettacoli della rassegna con uno spirito ancora maggiore di curiositas.
Maria Manzo
Face to face con Nathalie Caldonazzo
Lei è bionda. Alta. Magrissima. Molto fine e riservata. Preferisce non rispondere alle domande sulla sua vita privata. Stiamo parlando di Nathalie Caldonazzo, attrice e conduttrice televisiva italiana. La fama arriva con la Compagnia de “Il Bagaglino” dal 1997, poi la sua carriera procede tra ruoli cinematografici, come in “Fratelli d’Italia” o “Paparazzi” ruoli televisivi come in “Centovetrine” e ruoli teatrali. tra questi“La bisbetica domata” per la regia di Alessandro Capone. È attualmente impegnata in Teatro con l’avvincente spettacolo “La trappola” di Norman Crisp con e per la regia di Giancarlo Zanetti.
Iniziamo parlando de “La Trappola”…
“Sì, è un coinvolgente thriller psicologico. Un atto unico di un’ora e mezza. Per me lavorare con Giancarlo Zanetti è un’ottima palestra e un grande onore. E’ il secondo spettacolo che ci vede recitare insieme.”
Com’è il suo personaggio?
“Molto interessante per via delle sue mille sfaccettature. Il suo stato d’animo cambia totalmente nel corso della narrazione. Lo psicopatico che entra nella sua vita mette in discussione tutto e rompe l’equilibrio del suo matrimonio. Saltano fuori bugie, compromessi e tradimenti. Ciò la porta inevitabilmente ad un’amara riflessione sulla sua crisi interiore e sul suo doloroso fallimento amoroso.”
Ci sono dei punti di similitudine tra Lei e questo personaggio?
“Sì: la discrezione. A lei non piace rispondere alle domande invadenti dello psicopatico e a me, invece, parlare di gossip, ad esempio.”
Lei ha lavorato al Cinema, in Tv e in Teatro: quale preferisce?
“Non c’è paragone: il Cinema è il grande sogno. La Tv la grande notorietà e il Teatro la grande soddisfazione. Odio i reality-show e penso che, certamente, fare Teatro sia molto complicato: basta pensare che ogni pubblico ha esigenze diverse!”
“Il Bagaglino”, però, è stata una perfetta sintesi di Teatro e Tv?
“E’ vero: ogni sera un pubblico nuovo …e poi ho lavorato con grandi attori di Teatro, ottenendo tanta popolarità.”
Che cosa pensa della popolarità?
“Io sono una persona molto riservata. Frequento molto poco gli eventi mondani, tranne che se sono organizzati da alcune e sincere amiche che ho nel mondo dello spettacolo. Amo respirare le cose vere della vita. Mi sono sempre data da fare con il lavoro, da sola e senza raccomandazioni; e, quando escono fuori tutti questi scandali, io sono fiera di me e della mia carriera.”
Quando impersona un ruolo, è più il personaggio a lasciare qualcosa in Lei o più Lei a metterci del suo nel ruolo?
“Domanda interessante, ma non ci ho mai pensato. Il personaggio non lascia niente in me, metto sempre molto di me nei ruoli che interpreto. Sono molto emotiva e ho recitato sul palco con tutti gli stati d’animo possibili. Dalla gioia più totale alla quasi depressione. Imparare a gestire le proprie emozioni è fondamentale.
Vorrebbe cambiare qualcosa della sua carriera?
“Vorrei avere un atteggiamento più rilassato nei confronti della mia maternità. Sono sempre preoccupata e in ansia: sono diventata mamma da poco e ormai la mia vita ruota intorno a questo meraviglioso Miracolo. Avere dei figli è un dono inestimabile davvero.”
I suoi Progetti futuri?
“Tanto tanto Teatro e un film internazionale, ’L’imbroglio nel lenzuolo’ della mia amica Maria Grazia Cucinotta. Vi invito a vederlo!”
Viridiana Myriam Salerno