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Sarno: ancora emergenza randagi

I branchi di cani randagi che da più di due mesi popolano le strade della città vagano ancora imperterriti e senza controllo. Nessuno si interessa al problema e i cittadini protestano.


di Maria Manzo

Sarno. E’ ancora emergenza randagi. I branchi di cani che, da più di due mesi popolano le strade del paese, vagano ancora imperterriti per le vie cittadine. Nonostante le numerose proteste dei cittadini e l’individuazione di casi di leishmaniosi nessuno sembra essersi attivato per porre fine a questa situazione. La numerosa presenza di gruppi canini è riscontrabile soprattutto di notte poiché, essendo il traffico veicolare meno intenso, per gli animali è facile camminare in branco e compiere razzie. Essi prendono d’assalto i sacchetti della differenziata che i cittadini ripongono fuori le proprie abitazioni in cerca di cibo e, talvolta , si aggrediscono a vicenda. Di giorno , invece, i branchi vengono avvistati nei complessi residenziali, specialmente del centro urbano e nella zona di Via Sodano, dove si recano sempre per racimolare cibo. Le condizioni di salute della maggior parte dei randagi sono pessime e, dati i trascorsi, c’è ancora il rischio per i passanti di essere aggrediti e contagiati dai loro morbi. A questo proposito Gennaro Giordano, un residente, afferma: “ Il problema randagi deve essere assolutamente risolto. Siamo in una situazione di massima urgenza soprattutto se si pensa agli avvenimenti dei giorni scorsi. I genitori non possono passeggiare per strada e rischiare che i propri bambini vengano aggrediti o possano contrarre la leishmaniosi. Bisogna provvedere subito, ovviamente rispettando gli animali.” La pensa così anche Pietro Russo, che dice: “ il pericolo randagi è sempre più forte soprattutto per chi come me cammina a piedi. Incappare mentre si passeggia di sera in branchi di cani come quelli presenti a Sarno fa molta paura. Occorre necessariamente un intervento da parte del canile o di altre autorità competenti. I cani randagi portano malattie e sono aggressivi ma è giusto che anch’essi vengano recuperati e accuditi in strutture apposite.” La gravità della situazione randagi cresce maggiormente di giorno in giorno e la totale non curanza del fenomeno da parte delle autorità stupisce ancora in maniera maggiore. I cittadini, infatti, si chiedono come mai il servizio del canile che essi pagano non sia efficiente specialmente in situazioni di emergenza come queste in cui, anche l’igiene cittadina è compromessa. Le povere bestie sono spesso vittime di brutti incidenti e i loro corpi nella maggior parte dei casi giacciono per giorni sul manto stradale recando disgusto e seri problemi per la salute. Ai cittadini non resta che aspettare che la situazione venga presa in considerazione dall’amministrazione comunale.

(venerdì 10 ottobre 2008)
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