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Tempo di teatro, ecco il festival

Napoli diventa un palcoscenico con il Teatro Festival Italia. Dal 4 al 28 giugno la città partenopea ospita la II edizione del Napoli Teatro Festival Italia. Circa 30 i luoghi delle performance, 324 rappresentazioni e 68 spettacoli che coinvolgono 23 paesi e 18 idiomi.


di Luigi Colombo

Dal 4 al 28 giugno, per la seconda edizione del Napoli Teatro Festival Italia, sono ospitati spettacoli internazionali, alcuni coprodotti con festival e teatri di tutto il mondo, altri nati da progetti ideati e promossi dal Festival, che impegnano insieme artisti italiani e stranieri. Dal 2008, il Festival produce la prima Compagnia Teatrale Europea, composta da artisti di diversi Paesi dell’Unione. Quest’anno la Compagnia Europea è diretta da David Lescot per la messinscena di L’Européenne, commedia – di cui è anche autore – sui limiti e i difetti dell’Unione. Un workshop sul mito moderno ed europeo del Don Giovanni, diretto da Lukas Hemleb, anticipa la produzione per l’edizione del 2010 della Compagnia. Il Festival intreccia una relazione speciale con Napoli, non solo allestendo i propri spettacoli in teatri e altri luoghi non usualmente teatrali della città ma anche commissionando e producendo progetti site-specific per i suoi sotterranei, per i suoi tetti e per il teatro romano portato recentemente alla luce nel cuore dei suoi quartieri. Napoli è anche nelle scritture originali che il Festival commissiona, quest’anno, a Eugène Savitzkaya, Colum McCann, Antonio Skármeta e Manlio Santanelli. Inoltre diversi artisti napoletani, da Enzo Moscato ad Antonio Latella, da Vincenzo Salemme a Ruggero Cappuccio, sono stati invitati a presentare progetti speciali realizzati per il Festival.

Il Festival ha stretto un accordo triennale con il Teatro di San Carlo e con il Mercadante Teatro Stabile di Napoli, che impegna le istituzioni culturali nella coproduzione di concerti e spettacoli che proseguono anche oltre il mese di giugno, a Napoli e sul territorio. In collaborazione con il Museo Madre il programma della seconda edizione del Festival si apre ai linguaggi dell’arte contemporanea, con un ciclo di performance che presentano l’incontro tra la pratica artistica e le sperimentazioni teatrali più radicali. Sul modello di molti fringe internazionali, quest’anno il Festival promuove una dimensione parallela al proprio programma ufficiale. Il Napoli Fringe Festival prende il suo nome, E45, dalla sigla della strada che dal Nord Europa giunge a Napoli. Il programma anche quest’anno rispetterà l’ambiente, seguendo politiche di eco-sostenibilità – a cui il Festival ha deciso di aderire fin dall’inizio, diventando il primo festival italiano eco-free – e presentando spettacoli dedicati alle più attuali questioni ambientali.

Un Festival soprattutto internazionale che impegna direttamente molti artisti italiani insieme ad artisti di altri paesi, in progetti che sono stati ideati e attivamente partecipati dal Festival.

Artisti italiani (attori, registi, autori, compositori e musicisti, danzatori) hanno lavorato insieme ad artisti di altri paesi, altre lingue, altre culture teatrali, per diversi mesi e in diverse città del mondo, su molti progetti con un modello di lavoro internazionale misto, che il Festival ha promosso e realizzato per questa edizione.

Per informazioni sul programma dettagliato è possibile visitare il sito del Festival.


(martedì 9 giugno 2009)
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